«Tutti scrittori!» all’Osservatore

È destinato dunque a chi si trova a fare i conti sì con l’apprendimento di un’arte ma anche con una molteplicità di dinamiche di gruppo che a volte fanno perdere l’occasione di crescita.

Centrale è, ad esempio, il capitoletto dedicato a chi sostiene l’impossibilità di insegnare la “scrittura creativa” (Non sai cosa puoi imparare, fino a quando non te lo insegnano), in cui si riprende una massima di Epitteto (È impossibile per un uomo imparare ciò che crede di sapere già).

Ringrazio L’Osservatore, per aver segnalato l’esistenza di Tutti scrittori! Come difendersi dai corsi di scrittura creativa.

«Scritture e Scrittori» alla Dante Alighieri di Ginevra

GINEVRA\ aise\ – Per la serie «Scritture e Scrittori»,
venerdì 14 ottobre, alle ore 18:30,
il Comitato di Ginevra della Dante Alighieri 
ospiterà una conversazione a due voci
con Manuela Mazzi e Sabrina Caregnato.

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Secondo il rapporto ISTAT pre-pandemia (cioè basato sulle cifre del 2019) in Italia vengono pubblicati in media 237 libri al giorno di cui due terzi sono novità. Una cifra esorbitante soprattutto se si considera che soltanto il 40% delle persone, di 6 anni e più, leggono almeno un libro all’anno. I dati non sono certo incoraggianti per chi vorrebbe fare lo scrittore come mestiere. In realtà però scrivere è anche e forse soprattutto una passione: ma come nasce la voglia di scrivere e quindi di leggere, giacché queste due arti sono strettamente connesse? E soprattutto si può imparare a diventare scrittori o comunque lettori più accurati? Ce ne parlano due autrici di lingua italiana: Manuela Mazzi e Sabrina Caregnato.


Partendo dal pamphlet “Tutti scrittori! Come difendersi dai corsi di scrittura creativa”, appena uscito con la Prospero Editore (Novate Milanese), l’autrice Manuela Mazzi e Sabrina Caregnato intavoleranno una chiacchierata sul tema dello scrivere e dell’imparare.

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«Tutti scrittori!» a Flatlandia

Oggi, 3 ottobre, dopo le 12:30 su Radio Onda d’Urto, in diretta.

Torno a Flatlandia con Kika Negroni che ringrazio di cuore.

Ero stata ospite ai microfoni di questa ricca e storica trasmissione radiofonica già nel 2017. All’epoca parlammo in anteprima del «Breve trattato sui picchiatori nella Svizzera italiana degli anni Ottanta»: era ancora una bozza e sarebbe stato pubblicato solo nel 2021, ed evidentemente Flatlandia mi portò bene. (Qui, la chiacchierata del 2017)

Oggi, dopo le 12:30, parleremo invece di «Tutti scrittori! Come difendersi dai corsi di scrittura creativa».

Ispirazione, ambizione o formazione?

«Tutti scrittori! Come difendersi dai corsi di scrittura creativa»
da oggi in libreria

80 esperienze sfacciatamente schiette
per risolvere una volta per tutte
l’annoso caso della plausibilità
di insegnare la scrittura creativa

Il primo a parlarne è stato Giulio Mozzi, che tanto ringrazio e al quale lascio la parola.
(lo screenshot è preso dal suo profilo facebook)

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-9 giorni, ma già in preordinazione

Ci ho investito una gran dose di spietata sfacciataggine. Non è una sviolinata dei corsi che ho frequentato, anzi, mi auguro di essere riuscita a inserire anche critiche costruttive. (Ma.Ma.)

Il 22 settembre 2022 esce il pamphlet Tutti Autori! Come difendersi dai corsi di scrittura creativa, per la collana ‘Scripta’ di Prospero editore, Milano: 80 esperienze schiette per risolvere una volta per tutte l’annoso caso della plausibilità di insegnare la scrittura creativa.

Non è difficile comprendere la ragione per cui ne parlo anche sul sito riservato all’attività della Photo Ma.Ma. Edition, dato che attraverso questo “marchio” ho avuto modo di organizzare una decina di corsi di scrittura cosiddetta creativa. È infatti da queste esperienze, ma non solo (ho frequentato anche altri corsi di lunga, media e breve durata organizzati da altri) che nasce il libretto in via di pubblicazione.

Esperienze riportate – talvolta con un po’ di ironia – in altrettante schede brevi, di al massimo due paginette; circostanze, eventi, apprendimenti che mi sono formata, sì, in questi ultimi sette anni di corsi e laboratori, ma che attingono anche ad altre pratiche formative del mio primo passato.

Inevitabilmente quanto ho cercato di sintetizzare in queste pagine è filtrato dal mio sentire, e dunque più che suscettibile di vizi di forma e di percezione. Sarò più che felice di raccogliere eventuali feedback di vostre letture, qualora vi interessasse leggerlo; sia mai che si possa un giorno ampliarlo o «aggiustarlo»…

A tal proposito, il libretto è pure già in preordinazione:
https://www.prosperoeditore.com/libri/tutti-scrittori_manuela_mazzi

Tornerò a parlarne fra dieci giorni.

Il diritto alla restanza

Si è tenuto alla Filanda di Mendrisio il primo incontro del ciclo dedicato alla «Letteratura in movimento» per l’iniziativa Chilometro zero delle Biblioteche cantonali; i prossimi appuntamenti sono per lunedì 8 agosto.

«Ogni individuo ha diritto alla libertà di movimento e di residenza entro i confini di ogni Stato. Ogni individuo ha diritto di lasciare qualsiasi paese, incluso il proprio, e di ritornare nel proprio paese». Così recita la Dichiarazione Universale dei diritti umani, ma come ha ben sottolineato Claudio Visentin, professore di Storia del turismo all’Usi, fondatore della Scuola del viaggio di Milano, e a sua volta autore di libri di viaggio, non basta avere un diritto universale se poi non possiamo esercitarlo, come a dire che il diritto alla salute in un luogo senza ospedali, resterà un diritto teorico impraticabile.

Sul viaggio di necessità si è discusso mercoledì scorso, durante il primo incontro del ciclo dedicato alla «Letteratura in movimento».

Stefano Vassere, Claudio Visentin, Vincenzo Todisco e Gerry Mottis

Organizzato nell’ambito dell’iniziativa letteraria «Chilometro zero» dalle Biblioteche cantonali (grazie all’ideazione di Manuela Mazzi e Sabrina Caregnato), l’evento a tema si è tenuto presso LaFilanda di Mendrisio dove un vivace pubblico (che con coraggio ha affrontato caldo e traffico agostani) ha arricchito di spunti il dialogare degli autori presenti: Vincenzo Todisco (con i suoi Rocco e Marittimo e Il bambino lucertola) e Gerry Mottis (con il suo Fratelli neri), entrambi grigionesi anche se con storie famigliari ben diverse, come ha fatto notare in apertura il direttore delle Biblioteche cantonali, Stefano Vassere, moderatore della serata.

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Letteratura in movimento

Miniciclo di conferenze tenute da romanzieri
della Svizzera di lingua italiana sul tema del viaggiare

8 autori, 4 incontri, 4 biblioteche

Mercoledì, 3 agosto 2022, a Mendrisio
Lunedì, 8 agosto 2022, a Lugano
Mercoledì, 17 agosto 2022, a Locarno
Martedì, 30 agosto 2022, a Bellinzona

Grazie all’accoglienza delle Biblioteche cantonali ticinesi (con tutte e quattro le rispettive sedi), e alla conseguente messa in opera del programma, sono contenta di aver potuto prendere parte all’ideazione di questo mini-ciclo di conferenze sul viaggio e la letteratura.

Otto in totale gli autori della Svizzera di lingua italiana invitati a confrontarsi sull’argomento prendendo spunto dalle loro opere per poi allargare il discorso; in ordine alfabetico interverranno: Andrea Bertagni, Sabrina Caregnato, Paolo Ferrazzini, Dario Galimberti, Gerry Mottis, Sergio Roic, Flavio Stroppini, Vincenzo Todisco.

Tre dei quattro incontri saranno introdotti dal giornalista e docente universitario Claudio Visentin, mentre l’ultimo sarà introdotto da Sabrina Caregnato. Modererà gli incontri il padrone di casa, Stefano Vassere, direttore delle Biblioteche cantonali e del Sistema bibliotecario ticinese.

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Il Romanzo Storico a «Chilometro zero»

Il 20 agosto 2021, dalle 18:00, nel piazzale adiacente alla Biblioteca cantonale di Lugano; modera Stefano Vassere

Il mondo della scrittura crea buone occasioni per stimolare la lettura ma anche per incontrarci.

Dario Galimberti lo conobbi per caso: era lui l’uomo di schiena in una fotografia innevata che diventò poi la copertina di un mio giallo (il primo contatto avvenne nel mese di marzo del 2014). Non sapevo che anche lui si stava incamminando lungo questa folle avventura che è la scrittura narrativa. Non solo: presto sarebbe diventato a sua volta un seguitissimo giallista; giallo è anche il suo ultimo lavoro che si intitola La ruggine del tempo. Lui è di Lugano, e dopo i primi scambi virtuali ci conoscemmo anche di persona, incontrandoci un po’ qua e un po’ là: la stima reciproca ci ha sempre fatto fare delle belle chiacchierate letterarie.
È di Ginevra, invece, Sabrina Caregnato che mi ritrovai in aula nel 2018, al corso La cura di un racconto, il primo che tenne a Locarno Giulio Mozzi. Aveva già scritto il suo romanzo Il diavolo a rovescio, e fu un altro incontro importante: da allora l’amicizia che ci lega si è rinsaldata sempre più.
È sua l’intuizione circa il contenuto storico che accomuna i nostri lavori, se non tanto per “definizione”, per approccio di lavoro. In questo senso alludo al mio ultimo libro: Breve trattato sui picchiatori nella Svizzera italiana degli anni Ottanta.

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Giulio Mozzi su Rsi Rete Uno

Mi dicono che venerdì 5 marzo, la Rsi proporrà un’intervista a Giulio Mozzi, che parlerà del suo romanzo “Le ripetizioni” e accennerà anche al corso di aprile, La cura di chi narra, le persone del romanzo per il quale si è liberato un posto.

L’intervista andrà in onda tra le 13.30 e le 14 su Rete Uno, a cura di Elisabetta Jankovic, e potrà essere seguita in streaming.

Si ringraziano Elisabetta Jankovic, Rsi, e Daniele Oldani.

Presentazione virtuale in diretta de «Le ripetizioni»

Scatti di Ksenja Mazzi

Il 14 gennaio è uscito il romanzo di Giulio Mozzi (qui, una nota di lettura). Si intitola: LE RIPETIZIONI. È un romanzo coraggioso e che per questo motivo richiede coraggio a leggerlo. 

Su sollecitazione di alcuni ex corsisti e anche di qualche amicizia esterna, Giulio si è reso disponibile a parlarne in una sorta di presentazione a porte chiuse. 

Ovviamente – ci mancherebbe – l’incontro è totalmente gratuito

La “presentazione” è organizzata per:        

MERCOLEDÌ, 10 FEBBRAIO 2021 

A partire dalle 20:00 fino circa le 21:00 / 21:30.

Si tratterebbe più che di una vera e propria presentazione, di una conversazione informale, tranquilla, sui temi del romanzo; chiunque potrà porre domande, e Giulio sarà lì proprio per cercare di rispondere e sciogliere dubbi o curiosità. Qualcuno lo ha già letto, qualcuno lo sta leggendo, altri non lo leggeranno ma si sono detti interessati comunque a seguire l’incontro. Per ora siamo una decina. 

Chiedo a chi fosse interessato di scrivere a mmazzi@hotmail.com, così – appena sarà disponibile il link zoom per accedere alla videoconferenza – vi sarà inviato.