Quattro prospettive sul viaggio narrato

Letteratura in movimento – Quattro prospettive sul viaggio narrato è il titolo del bel volumetto pubblicato nell’ambito del progetto TicinoLettura con il contributo dell’Aiuto federale per la lingua e la cultura italiana (Divisione della cultura e degli studi universitari Biblioteche cantonali, 2022). 

Si tratta della raccolta degli interventi, con qualche ampliamento, che hanno avuto luogo durante l’omonimo micro-festival letterario, che nel 2022 è stato inserito nell’ampia offerta dell’ormai più che collaudato tour estivo di presentazioni a «Chilometro zero», organizzato annualmente dalle Biblioteche cantonali. Un micro-festival, è bene ricordarlo, progettato anche per dare voce ai romanzieri della Svizzera di lingua italiana. I quattro incontri hanno avuto luogo dal 3 al 30 agosto 2022, ciascuno in una delle sedi delle Biblioteche cantonali: Mendrisio, Lugano, Locarno, e Bellinzona. Le quattro prospettive sono (seguendo l’indice): «Viaggiare per necessità», «Il viaggio di fantasia», «Il viaggio nell’Antropocene», «L’arte e il viaggiare». 

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In attesa della Grande Opera econarrativa

All’incontro di mercoledì sera, nella sala della Biblioteca cantonale di Locarno – ospiti Sabrina Caregnato e Andrea Bertagni – ci si è interrogati sul viaggio e il suo narrare, come mezzi che potrebbero aiutarci a frenare e cambiare rotta, per evitare il definitivo disastro ambientale 

«Qui, e a piedi, in bicicletta, o coi mezzi pubblici, limitandoci alla Svizzera, il primo anno; il secondo, in auto o in treno verso un paese vicino, Austria, Francia, Germania, Italia, e si potrebbe persino raggiungere la Grecia, fin dove in somma si riesce ad arrivare; il terzo anno, un viaggio internazionale, con volo, per raggiungere volendo finanche l’Australia, magari restandoci almeno un mese, per girarla bene, e archiviare il Continente per il resto della vita. Poi si ricomincia con lo schema triennale. Questo potrebbe essere il nuovo modello del nostro viaggiare» così argomenta Claudio Visentin, professore storico e giornalista, come ultima ipotesi dei viaggi futuri sopportabili dall’ambiente. 

La narrativa può aiutare a divulgare la portata del fenomeno (surriscaldamento ambientale, crisi climatica, estinzione, eccetera) con maggior capacità di persuasione rispetto al linguaggio scientifico inappuntabile di suo ma non sempre efficace come dovrebbe?

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Viaggio ed ecologia

Mercoledì, 17 agosto 2022

alla Biblioteca cantonale di LOCARNO, dalle 18:15
con aperitivo in chiusura

L’impatto degli esseri umani sul pianeta ha assunto proporzioni tali da essere equiparabile ai grandi sconvolgimenti delle precedenti ere geologiche. Basti pensare alla crisi climatica e alle catastrofi che ne derivano (siccità, incendi, inondazioni, desertificazione…).

Anche il viaggio e il suo narrare possono e devono diventare impulsi per un radicale cambiamento di rotta.

Gli ospiti autori saranno: Sabrina Caregnato e Andrea Bertagni.

Con questo terzo appuntamento, il ciclo “Lettura in movimento”, alla cui ideazione ho contribuito, fa il giro di boa. A pochi giorni dalla fine del Festival del film, sarà una bella occasione per tornare a incontrarci a Locarno, su un tema così d’attualità da sentircelo sulla pelle ormai da mesi…

Come per i due precedenti incontri, a introdurre la serata che sarà moderata da Stefano Vassere, sarà Claudio Visentin.

Qui, l’intero programma

Viaggi immaginari verso altri mondi

Paolo Ferrazzini, Sergej Roic’, Claudio Visentin e Stefano Vassere

Da Asimov a Maistre, a Jules Verne ed Emilio Salgari, senza dimenticare la cinematografia, tra i citati durante il secondo incontro del ciclo dedicato alla «Letteratura in movimento», che ha avuto per ospiti Paolo Ferrazzini e Sergej Roic’ alla biblioteca di Lugano, lunedì 8 agosto.

«Non vado matto per i viaggi immaginari», così ha esordito il professore storico e giornalista Claudio Visentin, che ha introdotto il tema del secondo incontro dedicato al ciclo Letteratura in movimento, sul tema del viaggio fantastico: «o meglio c’è un genere di viaggi immaginari che proprio non mi piace, che sono i viaggi all’interno delle stanza, della mente, figli del Viaggio intorno alla mia camera di Xavier de Maistre, che è un po’ il principe di tutti i viaggi immaginari. Non vado matto per questo tipo di viaggio immaginario perché diventa un gioco intellettuale, o forse perché dopo il Covid, 420 giorni dentro una stanza, anche basta. Diverso invece è l’idea del viaggio immaginario vero e proprio, cioè il viaggio che allarga gli orizzonti con la fantasia, e conserva dunque questa apertura d’orizzonte che è propria dei viaggi, i quali sono un uscire, un’apertura verso il mondo».

Ed è proprio questa apertura verso altri mondi a caratterizzare le opere dei due romanzieri della Svizzera italiana ospiti dell’incontro moderato da Stefano Vassere, direttore delle Biblioteche cantonali che ha apprezzato «la mescolanza della prospettiva fantastica con quella storica» trovata nei libri di Paolo Ferrazzini, e la «complessità» in quelli di Sergej Roic’.

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Doppio incontro sul Terrazzo di Sala Tami a Lugano

Domani, lunedì 8 agosto 2022

Viaggio a Lugano
Colazione offerta (caffè e cornetto)
dalle 9:00
con 5 invitati speciali, personalità luganesi


Un fantastico viaggio
dalle 18:00
con 2 romanzieri della Svizzera italiana

A questo indirizzo si trova il programma intero

Grazie all’accoglienza della Biblioteca cantonale di Locarno, e in particolare a Stefano Vassere, direttore delle Biblioteche cantonali e del Sistema bibliotecario ticinese che ha consentito la messa in opera del programma, ho preso parte all’ideazione di un ciclo di conferenze sul viaggio e la letteratura. Dei quattro incontri previsti, più un extra, i due che si terranno nella sede di Lugano, e più precisamente sul Terrazzo di Sala Tami, sono dedicati: il 1. Al Viaggio a Lugano, e il 2. A un fantastico viaggio.

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Il diritto alla restanza

Si è tenuto alla Filanda di Mendrisio il primo incontro del ciclo dedicato alla «Letteratura in movimento» per l’iniziativa Chilometro zero delle Biblioteche cantonali; i prossimi appuntamenti sono per lunedì 8 agosto.

«Ogni individuo ha diritto alla libertà di movimento e di residenza entro i confini di ogni Stato. Ogni individuo ha diritto di lasciare qualsiasi paese, incluso il proprio, e di ritornare nel proprio paese». Così recita la Dichiarazione Universale dei diritti umani, ma come ha ben sottolineato Claudio Visentin, professore di Storia del turismo all’Usi, fondatore della Scuola del viaggio di Milano, e a sua volta autore di libri di viaggio, non basta avere un diritto universale se poi non possiamo esercitarlo, come a dire che il diritto alla salute in un luogo senza ospedali, resterà un diritto teorico impraticabile.

Sul viaggio di necessità si è discusso mercoledì scorso, durante il primo incontro del ciclo dedicato alla «Letteratura in movimento».

Stefano Vassere, Claudio Visentin, Vincenzo Todisco e Gerry Mottis

Organizzato nell’ambito dell’iniziativa letteraria «Chilometro zero» dalle Biblioteche cantonali (grazie all’ideazione di Manuela Mazzi e Sabrina Caregnato), l’evento a tema si è tenuto presso LaFilanda di Mendrisio dove un vivace pubblico (che con coraggio ha affrontato caldo e traffico agostani) ha arricchito di spunti il dialogare degli autori presenti: Vincenzo Todisco (con i suoi Rocco e Marittimo e Il bambino lucertola) e Gerry Mottis (con il suo Fratelli neri), entrambi grigionesi anche se con storie famigliari ben diverse, come ha fatto notare in apertura il direttore delle Biblioteche cantonali, Stefano Vassere, moderatore della serata.

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In viaggio per necessità

Migrare per sopravvivere è ormai la realtà che concerne milioni di esseri viventi.

Il viaggio come sinonimo di speranza ma anche di pericolo e di morte. Qual è il destino di questi viaggiatori forzati del mondo contemporaneo?

Parte mercoledì 3 agosto il ciclo dedicato alla letteratura in movimento. Appuntamento alla Filanda con Vincenzo Todisco e Gerry Mottis; introduce Claudio Visentin e modera Stefano Vassere.

In questa pagina si trova l’intero programma.