Osservare per raccontare, ovvero essere nello spazio con curiosità

Il viaggio di formazione del Borromini secondo Dario Galimberti e il Voyage d’Orient di Le Corbusier ripercorso da Flavio Stroppini, nell’ultimo incontro dedicato alla Letteratura in movimento
Stefano Vassere, Sabrina Caregnato, Dario Galimberti e Flavio Stroppini

Dopo il “Viaggio di necessità”, il “Viaggio fantastico” e il “Viaggio ecologico”, si è concluso martedì sera, 30 agosto, il ciclo dedicato alla “Letteratura in movimento” con il “Viaggio d’artista”; incontro organizzato nell’ambito dell’iniziativa “Chilometro zero” dalle Biblioteche cantonali ticinesi – alla cui ideazione ho partecipato – che si è tenuto nella hall della Biblioteca cantonale di Bellinzona.

Stefano Vassere

Ospiti della serata, l’architetto e scrittore Dario Galimberti e il regista e autore Flavio Stroppini, con l’introduzione della scrittrice Sabrina Caregnato e la moderazione di Stefano Vassere, direttore delle Biblioteche cantonali e del Sistema bibliotecario ticinese, infaticabile, disponibile, concreto e appassionato, al quale vanno i miei ringraziamenti per il grande lavoro che ha fatto già solo per questo ciclo, piccolo tassello di un’iniziativa che anche quest’anno ha portato nelle biblioteche del cantone circa 40 incontri.

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Il viaggio dell’artista

Martedì, 30 agosto 2022
alla Biblioteca cantonale di BELLINZONA, dalle 18:30

L’esperienza del viaggio è anche uno strumento di formazione artistica che serve ad acquisire esperienze sul campo e a generare creatività.
Basti pensare ad architetti famosi come Francesco Borromini che lasciò il natio Ticino per andare a imparare il mestiere in Italia oppure a Le Corbuisier che partì a sua volta per il Grand tour, circa trecento anni dopo il collega. E c’è chi ai giorni nostri ricalca i percorsi di famosi architetti per scriverne o per riviverne l’esperienza.

Gli ospiti autori saranno: Dario Galimberti e Flavio Stroppini.

Con questo quarto e ultimo appuntamento, il ciclo “Lettura in movimento”, alla cui ideazione ho contribuito, giunge al termine.

A introdurre la serata – moderata da Stefano Vassere – sarà Sabrina Caregnato.

Qui, l’intero programma

In attesa della Grande Opera econarrativa

All’incontro di mercoledì sera, nella sala della Biblioteca cantonale di Locarno – ospiti Sabrina Caregnato e Andrea Bertagni – ci si è interrogati sul viaggio e il suo narrare, come mezzi che potrebbero aiutarci a frenare e cambiare rotta, per evitare il definitivo disastro ambientale 

«Qui, e a piedi, in bicicletta, o coi mezzi pubblici, limitandoci alla Svizzera, il primo anno; il secondo, in auto o in treno verso un paese vicino, Austria, Francia, Germania, Italia, e si potrebbe persino raggiungere la Grecia, fin dove in somma si riesce ad arrivare; il terzo anno, un viaggio internazionale, con volo, per raggiungere volendo finanche l’Australia, magari restandoci almeno un mese, per girarla bene, e archiviare il Continente per il resto della vita. Poi si ricomincia con lo schema triennale. Questo potrebbe essere il nuovo modello del nostro viaggiare» così argomenta Claudio Visentin, professore storico e giornalista, come ultima ipotesi dei viaggi futuri sopportabili dall’ambiente. 

La narrativa può aiutare a divulgare la portata del fenomeno (surriscaldamento ambientale, crisi climatica, estinzione, eccetera) con maggior capacità di persuasione rispetto al linguaggio scientifico inappuntabile di suo ma non sempre efficace come dovrebbe?

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Viaggio ed ecologia

Mercoledì, 17 agosto 2022

alla Biblioteca cantonale di LOCARNO, dalle 18:15
con aperitivo in chiusura

L’impatto degli esseri umani sul pianeta ha assunto proporzioni tali da essere equiparabile ai grandi sconvolgimenti delle precedenti ere geologiche. Basti pensare alla crisi climatica e alle catastrofi che ne derivano (siccità, incendi, inondazioni, desertificazione…).

Anche il viaggio e il suo narrare possono e devono diventare impulsi per un radicale cambiamento di rotta.

Gli ospiti autori saranno: Sabrina Caregnato e Andrea Bertagni.

Con questo terzo appuntamento, il ciclo “Lettura in movimento”, alla cui ideazione ho contribuito, fa il giro di boa. A pochi giorni dalla fine del Festival del film, sarà una bella occasione per tornare a incontrarci a Locarno, su un tema così d’attualità da sentircelo sulla pelle ormai da mesi…

Come per i due precedenti incontri, a introdurre la serata che sarà moderata da Stefano Vassere, sarà Claudio Visentin.

Qui, l’intero programma

Viaggi immaginari verso altri mondi

Paolo Ferrazzini, Sergej Roic’, Claudio Visentin e Stefano Vassere

Da Asimov a Maistre, a Jules Verne ed Emilio Salgari, senza dimenticare la cinematografia, tra i citati durante il secondo incontro del ciclo dedicato alla «Letteratura in movimento», che ha avuto per ospiti Paolo Ferrazzini e Sergej Roic’ alla biblioteca di Lugano, lunedì 8 agosto.

«Non vado matto per i viaggi immaginari», così ha esordito il professore storico e giornalista Claudio Visentin, che ha introdotto il tema del secondo incontro dedicato al ciclo Letteratura in movimento, sul tema del viaggio fantastico: «o meglio c’è un genere di viaggi immaginari che proprio non mi piace, che sono i viaggi all’interno delle stanza, della mente, figli del Viaggio intorno alla mia camera di Xavier de Maistre, che è un po’ il principe di tutti i viaggi immaginari. Non vado matto per questo tipo di viaggio immaginario perché diventa un gioco intellettuale, o forse perché dopo il Covid, 420 giorni dentro una stanza, anche basta. Diverso invece è l’idea del viaggio immaginario vero e proprio, cioè il viaggio che allarga gli orizzonti con la fantasia, e conserva dunque questa apertura d’orizzonte che è propria dei viaggi, i quali sono un uscire, un’apertura verso il mondo».

Ed è proprio questa apertura verso altri mondi a caratterizzare le opere dei due romanzieri della Svizzera italiana ospiti dell’incontro moderato da Stefano Vassere, direttore delle Biblioteche cantonali che ha apprezzato «la mescolanza della prospettiva fantastica con quella storica» trovata nei libri di Paolo Ferrazzini, e la «complessità» in quelli di Sergej Roic’.

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Doppio incontro sul Terrazzo di Sala Tami a Lugano

Domani, lunedì 8 agosto 2022

Viaggio a Lugano
Colazione offerta (caffè e cornetto)
dalle 9:00
con 5 invitati speciali, personalità luganesi


Un fantastico viaggio
dalle 18:00
con 2 romanzieri della Svizzera italiana

A questo indirizzo si trova il programma intero

Grazie all’accoglienza della Biblioteca cantonale di Locarno, e in particolare a Stefano Vassere, direttore delle Biblioteche cantonali e del Sistema bibliotecario ticinese che ha consentito la messa in opera del programma, ho preso parte all’ideazione di un ciclo di conferenze sul viaggio e la letteratura. Dei quattro incontri previsti, più un extra, i due che si terranno nella sede di Lugano, e più precisamente sul Terrazzo di Sala Tami, sono dedicati: il 1. Al Viaggio a Lugano, e il 2. A un fantastico viaggio.

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Il diritto alla restanza

Si è tenuto alla Filanda di Mendrisio il primo incontro del ciclo dedicato alla «Letteratura in movimento» per l’iniziativa Chilometro zero delle Biblioteche cantonali; i prossimi appuntamenti sono per lunedì 8 agosto.

«Ogni individuo ha diritto alla libertà di movimento e di residenza entro i confini di ogni Stato. Ogni individuo ha diritto di lasciare qualsiasi paese, incluso il proprio, e di ritornare nel proprio paese». Così recita la Dichiarazione Universale dei diritti umani, ma come ha ben sottolineato Claudio Visentin, professore di Storia del turismo all’Usi, fondatore della Scuola del viaggio di Milano, e a sua volta autore di libri di viaggio, non basta avere un diritto universale se poi non possiamo esercitarlo, come a dire che il diritto alla salute in un luogo senza ospedali, resterà un diritto teorico impraticabile.

Sul viaggio di necessità si è discusso mercoledì scorso, durante il primo incontro del ciclo dedicato alla «Letteratura in movimento».

Stefano Vassere, Claudio Visentin, Vincenzo Todisco e Gerry Mottis

Organizzato nell’ambito dell’iniziativa letteraria «Chilometro zero» dalle Biblioteche cantonali (grazie all’ideazione di Manuela Mazzi e Sabrina Caregnato), l’evento a tema si è tenuto presso LaFilanda di Mendrisio dove un vivace pubblico (che con coraggio ha affrontato caldo e traffico agostani) ha arricchito di spunti il dialogare degli autori presenti: Vincenzo Todisco (con i suoi Rocco e Marittimo e Il bambino lucertola) e Gerry Mottis (con il suo Fratelli neri), entrambi grigionesi anche se con storie famigliari ben diverse, come ha fatto notare in apertura il direttore delle Biblioteche cantonali, Stefano Vassere, moderatore della serata.

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In viaggio per necessità

Migrare per sopravvivere è ormai la realtà che concerne milioni di esseri viventi.

Il viaggio come sinonimo di speranza ma anche di pericolo e di morte. Qual è il destino di questi viaggiatori forzati del mondo contemporaneo?

Parte mercoledì 3 agosto il ciclo dedicato alla letteratura in movimento. Appuntamento alla Filanda con Vincenzo Todisco e Gerry Mottis; introduce Claudio Visentin e modera Stefano Vassere.

In questa pagina si trova l’intero programma.

Il Romanzo Storico a «Chilometro zero»

Il 20 agosto 2021, dalle 18:00, nel piazzale adiacente alla Biblioteca cantonale di Lugano; modera Stefano Vassere

Il mondo della scrittura crea buone occasioni per stimolare la lettura ma anche per incontrarci.

Dario Galimberti lo conobbi per caso: era lui l’uomo di schiena in una fotografia innevata che diventò poi la copertina di un mio giallo (il primo contatto avvenne nel mese di marzo del 2014). Non sapevo che anche lui si stava incamminando lungo questa folle avventura che è la scrittura narrativa. Non solo: presto sarebbe diventato a sua volta un seguitissimo giallista; giallo è anche il suo ultimo lavoro che si intitola La ruggine del tempo. Lui è di Lugano, e dopo i primi scambi virtuali ci conoscemmo anche di persona, incontrandoci un po’ qua e un po’ là: la stima reciproca ci ha sempre fatto fare delle belle chiacchierate letterarie.
È di Ginevra, invece, Sabrina Caregnato che mi ritrovai in aula nel 2018, al corso La cura di un racconto, il primo che tenne a Locarno Giulio Mozzi. Aveva già scritto il suo romanzo Il diavolo a rovescio, e fu un altro incontro importante: da allora l’amicizia che ci lega si è rinsaldata sempre più.
È sua l’intuizione circa il contenuto storico che accomuna i nostri lavori, se non tanto per “definizione”, per approccio di lavoro. In questo senso alludo al mio ultimo libro: Breve trattato sui picchiatori nella Svizzera italiana degli anni Ottanta.

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